Maria Rosaria Pezzillo
Dettagli

15,00

Una massa di persone, composta di parenti, di amici e di vicini di casa, occupa il luogo destinato al sonno e ai sogni di Moglie e Giacente per il solo superficiale interesse di sapere tutto sulla grave e invalidante malattia che costringe, da mesi, Giacente a stare a letto. Dalla folla inferocita di indagatori, che dimorano ormai da tempo nella stanza, emergono le personalità delle due sorelle del malato che, trafitte da un dolore inconsolabile, racchiudendo in sé l’amore fraterno, l’amore materno e l’amore coniugale, sostengono, ad alta voce, senza sentir disagio e con insolenza, davanti agli spettatori, non solo che la causa della malattia del fratello sia la moglie, ma anche che, la stessa, si sarebbe rifiutata di sottoporlo alle cure mediche. Moglie avrebbe, altresì, spinto il marito tra le mortali braccia della malattia, trascurando di nutrirlo: accentuando, così, il suo indebolimento fisico e mentale. Molte son le liti tra le tre donne che avvengono sotto gli occhi e dentro gli orecchi di Giacente, il quale ha sempre chiesto e mai ottenuto la pace dei sensi. Ma la rabbia sororale è più forte del rispetto. Morirà, egli, tra un’accusa e un’altra; tra un grido ed un altro; tra un’indifferenza ed un’altra? Morirà, insomma, quando colma sarà la misura?