Nato tra i colli romagnoli e trasferitosi a Brescia in tenera età con la famiglia, Simone Civitelli interrompe la sua formazione scolastica per disillusione e ribellione al sistema. Gli ambienti underground d’Europa diventano la sua palestra formativa.
Autodidatta, affamato di sapere e cultura, il suo amore per la letteratura non smette mai di crescere. Cominciato in pubertà con i classici russi spazia poi tra i più disparati generi passando per autori come Benni, Marquez, Bunker e Ballard, mentre coltiva la sua giovanile e viscerale passione per la prosa lovercraftiana.
Arrivato l’amore condivide le sue passioni con la compagna, girando il mondo per provare a toccare più continenti possibili e accumulando varie e multiformi esperienze lavorative, dal magazziniere in Australia all’albergatore a Panama.
Diventato padre, torna in pianta stabile a Brescia e nell’edicola dove lavora prendono forma i suoi grotteschi personaggi, ispirati dal proprio vissuto e da quell’humus antropologico nascosto che vive sotto il cemento del centro cittadino.

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