CASA EDITRICE

La piccola editoria cosiddetta perché nasce e si sviluppa in realtà culturali circoscritte, fonda la propria attività sulla disponibilità a seguire passo passo la creazione di opere letterarie a caratterizzazione varia (libri di narrativa e poesia, ristampe anastatiche e volumi d'arte). Vedono la luce, in tal modo, creazioni che acquistano un significato piú specifico nel contesto provinciale o regionale in cui originano e vengono principalmente distribuiti [...]


CONTATTI
SERVIZI
STORIA
CATALOGO
HOME
Alphonsine Plessis
dal mito alla leggenda

Anno: 2021
Pagine: 320
ISBN: 9788867773107
Stato: Disponibile

15,00 €
>
«Alphonsine Plessis cambia nome, proponendosi nell’alta società con il nome di Marie (come sua madre) e aggiungendo al cognome un du d’aspetto nobiliare, Duplessis. Il suo incedere nei locali pubblici, dove si recava con il suo amante di turno, la faceva scambiare per una patrizia e al palco di proscenio in prima fila all’Opéra o al Vaudeville si rivolgevano tutti gli sguardi del pubblico femminile e maschile: le donne per ammirare le sue toelette raffinate ed eleganti, impreziosite da favolosi gioielli; gli uomini per apprezzare l’aura di femminilità che emanava da quella figura sottile e da quel viso, che conservava espressioni di virginale innocenza, al cui fascino era arduo sottrarsi. Marie della ricchezza, di cui poteva disporre, importava soprattutto l’eleganza: voleva coprire il suo corpo con abiti raffinati, ma non mai vistosi, perché riteneva che quelle vesti potessero proteggere i segreti della sua anima, mentre le sue membra trasgredivano l’ordine morale. Desiderava, e lo aveva desiderato fin dalla sua fanciullezza a Nonant, di incontrare l’amore, un amore serio, a cui potesse affidarsi e con cui avrebbe realizzato una vita serena; questa prospettiva si faceva sempre più invadente con il tempo, perché il tempo segnava, ad ogni primavera, il progredire della sua tremenda malattia, TBC. Le feste, i balli, gli strapazzi e l’uso di champagne la distraevano da quel pensiero incombente, mentre la stancavano, concedendole ore di sonno, altrimenti irraggiungibili, soffrendo di insonnia. Durante le feste, dietro l’allegria spensierata, nascondeva la voraginosa solitudine, che la sorprendeva, dopo gli attacchi di tosse, che si facevano sempre più assillanti e violenti, provocandole espettorazioni di sangue. Questo è il momento in cui Verdi incontra la sua eroina e la iscrive in una di quelle feste, dove la simulazione di allegrezza diviene la divisa della sua interiore solitudine. Ed è a questa cena che incontra quel ragazzo di provincia, che da un anno la porta nel cuore e le promette eterno amore, purché lei si accontenti di vivere con lui, che non può vantare una cospicua capacità finanziaria. Davanti a questa annunciazione, la solitudine tenuta nascosta e simulata si scatena, provocando in Marie un tempestoso titubare: accettare o rifiutare? Io, una prostituta, posso amare? È il mio sogno, amare; posso abbandonarlo?».
VEDI ANCHE

Papi in campagna
2007
9788888507910

20,00 €

Il galateo
2017
9788867771813

6,00 €

Lo svasso maggiore Igor
2012
9788897107880

12,00 €

L'Arte disperata di Agostino Goldani
2008
9788895839189

25,00 €

L'islam e le donne
2020
9781100024950

12,00 €